La sfida contro i giallorossi ha confermato come la maglia da titolare di Cacciamani non sia più al sicuro: a sinistra se la gioca con Fortini
Una partita, quella disputata dal Torino contro la Roma e finita 0-2 per i capitolini, che lascia diversi spunti per l’analisi in vista dei prossimi impegni della squadra di Abate. Il Torino è infatti sceso in campo con alcune novità di formazione, su tutte l’assenza dal 1′ di Alessio Cacciamani, il giovane talento delle giovanili granata, che per diverso tempo è stato al centro delle voci di mercato, accostato anche alla Roma stessa. Se fino ad ora il 77 era sempre partito titolare, contro la squadra di Gasperini gli è stato però preferito Fortini.
Il neoacquisto insidia la posizione di Cacciamani
Il nuovo arrivato dalla Fiorentina, anch’esso giovane talento italiano di prospettiva, ha preso posto sulla fascia sinistra fin dall’inizio del match, scendendo in campo titolare. Fortini è un giocatore duttile, in grado di giocare sia a sinistra che a destra, ma con l’arrivo di Belghali e Patterson, avrà modo di concentrarsi maggiormente sulla fascia da lui preferita, ovvero la stesso di Cacciamani.
Nella partita di lunedì Fortini ha speso molto, giocando una partita quanto meno sufficiente. Da questo momento si apre ufficialmente un ballottaggio con Cacciamani per una maglia da titolare, in attesa di vedere quel che succederà già da sabato nella sfida contro il Bologna.
Cacciamani entra, spinge di più ma non incide
Se Fortini ha comunque dato prova di carattere contro un avversario evidentemente superiore, Cacciamani, dal momento del suo ingresso nel corso della ripresa, non è riuscito a cambiare le sorti della partita. Abate ha però specificato di aver fatto partire l’ex Juve Stabia dalla panchina proprio nella speranza che un suo ingresso a partita in corso avrebbe potuto incidere sull’esito del match, cosa che però non è avvenuta.
A parte un paio di cross fuori misura sono poche le occasioni in cui Cacciamani ha saputo mettersi in mostra con qualità. Tuttavia, non ci si può nemmeno aspettare che un classe 2007 abbia il dovere di cambiare il risultato di una partita da solo; servirà dare tempo al ragazzo di ambientarsi in Serie A e il ballottaggio con Fortini può accendere Cacciamani dal punto di vista dell’impegno e della voglia in allenamento e nelle partite.
